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<title>EQA European Quality Assurance: ultime news</title>
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<title>03/01/2011 - Grandi imprese, occupazione in calo a ottobre: - 1,6% rispetto al 2009</title>
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<description>&#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: rgb(17, 17, 17); font-family: 'Verdana','sans-serif';&#34;&#62;Roma,  30 dic. (Adnkronos/Ign) - A ottobre occupazione in calo nelle grandi imprese  secondo i dati dell'Istat. In termini tendenziali (ottobre 2010 rispetto a  ottobre 2009) sono state registrate variazioni negative dell'1,6 per cento al  lordo della cig e dell'1,0% al netto della cig. Complessivamente, nei primi  dieci mesi del 2010 la variazione media dell'occupazione, rispetto allo stesso  periodo del 2009, &#232; stata di meno 1,8 per cento al lordo della c.i.g. e di meno  1,0 per cento al netto della c.i.g. Nel mese di ottobre l'indice  dell'occupazione alle dipendenze nelle grandi imprese dell'industria ha  registrato, al netto della stagionalita', una diminuzione rispetto al mese  precedente dello 0,2% sia al lordo, sia al netto della cig. La variazione, nella  media degli ultimi tre mesi rispetto ai tre mesi precedenti, &#232; stata di meno 0,6  per cento al lordo della cig e di meno 0,7% al netto della cig. Nel mese di  ottobre l'indice dell'occupazione nelle grandi imprese, depurato dagli effetti  della stagionalit&#224;, ha registrato un calo congiunturale dello 0,1% al lordo  della cig e una variazione nulla al netto dei dipendenti in cig. Nel confronto  tra la media degli ultimi tre mesi (agosto-ottobre) e quella dei tre mesi  precedenti (maggio-luglio) si &#232; registrato un calo dello 0,4 per cento al lordo  della cig e dello 0,3% al netto della cig. Situazione migliore sul fronte  retribuzioni. La retribuzione lorda per ora lavorata, nel totale delle grandi  imprese, ha presentato a ottobre una diminuzione (al netto della stagionalit&#224;)  dello 0,3% rispetto al mese precedente. La variazione tendenziale, misurata  sull'indice grezzo, &#232; stata di +3,0%. Nella media dei primi dieci mesi la  retribuzione lorda per ora lavorata ha registrato un incremento dell'1,6 per  cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le corrispondenti  variazioni tendenziali della retribuzione lorda per dipendente sono state pari a  + 0,7 per cento rispetto a ottobre 2009 e a +1,7 per cento nel confronto tra il  periodo gennaio-ottobre del 2010 e il medesimo periodo dell'anno precedente.  L'Istituto di statistica fornisce i dati anche per le ore di sciopero. Nel mese  di ottobre sono state pari a 1,1% mille ore lavorate, con una diminuzione di 1,8  ore di sciopero per mille ore lavorate rispetto allo stesso mese dell'anno  precedente e di 0,2 per mille ore lavorate nel confronto tra il periodo  gennaio-ottobre 2010 e il medesimo periodo del 2009. &#38;ndash; &#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;i&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 8pt; color: rgb(17, 17, 17); font-family: 'Verdana','sans-serif';&#34;&#62;fonte  Studio Cataldi&#60;/span&#62;&#60;/i&#62;&#60;/span&#62;&#60;i&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 8pt;&#34;&#62;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/i&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;i&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 8pt;&#34;&#62;&#60;o:p&#62;&#160;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/i&#62;&#60;/p&#62;</description>
<author>www.eqanetwork.com</author>
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<title>03/01/2011 - Napolitano: Senza opportunit&#224; per i giovani la partita &#232; persa</title>
<link>http://www.eqanetwork.com/index.php?pageid=area_news&#38;newsid=25</link>
<description>&#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: rgb(17, 17, 17); font-family: 'Verdana','sans-serif';&#34;&#62;Roma,  1 gen. (Ign) - ''Dedico questo messaggio soprattutto ai pi&#249; giovani tra noi, che  vedono avvicinarsi il tempo delle scelte e cercano un'occupazione, cercano una  strada. Dedico loro questo messaggio, perch&#233; i problemi che essi sentono e si  pongono per il futuro sono gli stessi che si pongono per il futuro  dell'Italia''. Cos&#236; il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha aperto  il tradizionale messaggio, a reti unificate, di fine anno. Nel richiamare la  preoccupazione gi&#224; espressa, anche in occasione del saluto con le Alte  magistrature dello Stato, &#34;per il malessere diffuso tra i giovani e per un  distacco ormai allarmante tra la politica, tra le stesse istituzioni  democratiche e la societ&#224;, le forze sociali, in modo particolare le giovani  generazioni&#34;, il capo dello Stato ha sottolineato &#34;l'esigenza di uno spirito di  condivisione, da parte delle forze politiche e sociali, delle sfide che l'Italia  &#232; chiamata ad affrontare; e l'esigenza di un salto di qualit&#224; della politica,  essendone in giuoco la dignit&#224;, la moralit&#224;, la capacit&#224; di offrire un  riferimento e una guida&#34;. Ma - ha aggiunto il capo dello Stato - a questo  riguardo &#34;voi che mi ascoltate non siete semplici spettatori, perch&#233; la politica  siete anche voi, in quanto potete animarla e rinnovarla con le vostre  sollecitazioni e i vostri comportamenti, partendo dalle situazioni che  concretamente vivete, dai problemi che vi premono&#34;. Anche se questo 2010 &#232; stato  dominato da condizioni di persistente crisi e incertezza dell'economia, il  presidente della Repubblica ha esortato a non farsi &#34;paralizzare da  quest'ansia&#34;. &#34;E' possibile - ha affermato - un impegno comune senza precedenti  per fronteggiare le sfide e cogliere le opportunit&#224; di questo grande tornante  storico. Siamo tutti chiamati a far fronte ancora alla sfida della pace, sempre  messa a dura prova da persistenti e ricorrenti conflitti e da cieche trame  terroristiche''. E ancora ''siamo chiamati a cogliere le opportunit&#224; di un  processo di globalizzazione tuttora ambiguo nelle sue ricadute sul terreno dei  diritti democratici e delle diversit&#224; culturali, ed estremamente impegnativo per  continenti e paesi, l'Europa, l'Italia, che tendono a perdere terreno  nell'intensit&#224; e qualit&#224; dello sviluppo&#34;. Il capo dello Stato si &#232; detto  convinto che &#34;quando i giovani denunciano un vuoto e sollecitano risposte sanno  bene di non poter chiedere un futuro di certezze, magari garantite dallo Stato,  ma di aver piuttosto diritto a un futuro di possibilit&#224; reali, di opportunit&#224;  cui accedere nell'eguaglianza dei punti di partenza secondo lo spirito della  nostra Costituzione. Nelle condizioni dell'Europa e del mondo di oggi e di  domani, non si danno certezze e nemmeno prospettive tranquillizzanti per le  nuove generazioni se vacilla la nostra capacit&#224; individuale e collettiva di  superare le prove che gi&#224; ci incalzano. Tanto meno, ho detto, si pu&#242; aspirare a  certezze che siano garantite dallo Stato a prezzo del trascinarsi o  dell'aggravarsi di un abnorme debito pubblico. Quel peso non possiamo lasciarlo  sulle spalle delle generazioni future senza macchiarci di una vera e propria  colpa storica e morale&#34;. Bisogna quindi &#34;trovare la via per abbattere il debito  pubblico accumulato nei decenni; e quindi sottoporre alla pi&#249; severa rassegna i  capitoli della spesa pubblica corrente, rendere operante per tutti il dovere del  pagamento delle imposte, a qualunque livello le si voglia assestare''. ''Ma  affrontare il problema della riduzione del debito pubblico e della spesa  corrente, cos&#236; come mettere mano a una profonda riforma fiscale, vuol dire  compiere scelte significative anche se difficili. Si debbono o no - si &#232; chiesto  il presidente Napolitano - ad esempio fare salve risorse adeguate, a partire dai  prossimi anni, per la cultura, per la ricerca e la formazione, per l'Universit&#224;?  Che questa scelta sia da fare, lo ha detto il Senato accogliendo espliciti  ordini del giorno in tal senso prima di approvare la legge di riforma  universitaria. Una legge il cui processo attuativo, colgo l'occasione per dirlo  a coloro che l'hanno contestata, consentir&#224; ulteriori confronti in vista di pi&#249;  condivise soluzioni specifiche, e potr&#224; essere integrato da nuove decisioni come  quelle auspicate dallo stesso Senato&#34;. Per il capo dello Stato &#34;occorre in  generale individuare priorit&#224; che siano riferibili a quella strategia di pi&#249;  sostenuta crescita economico-sociale che per l'Italia &#232; divenuta, dopo un  decennio di crescita bassa e squilibrata, condizione tassativa per combattere il  rischio del declino anche all'interno dell'Unione Europea&#34;. Queste priorit&#224; sono  &#34;da far valere non solo attraverso l'azione diretta dello Stato e di tutti i  poteri pubblici, ma anche attraverso la sollecitazione di comportamenti  corrispondenti da parte dei soggetti privati. Abbiamo, cos&#236;, bisogno non solo di  pi&#249; investimenti pubblici nella ricerca, ma di una crescente disponibilit&#224; delle  imprese a investire nella ricerca e nell'innovazione. Passa anche di qui  l'indispensabile elevamento della produttivit&#224; del lavoro: tema, oggi, di un  difficile confronto, che mi auguro evolva in modo costruttivo, in materia di  relazioni industriali e organizzazione del lavoro&#34;. Il presidente Napolitano ha  rilevato che &#34;reggere la competizione in Europa e nel mondo, accrescere la  competitivit&#224; del sistema-paese, comporta per l'Italia il superamento di molti  ritardi, di evidenti fragilit&#224;, comporta lo scioglimento di molti nodi,  riconducibili a riforme finora mancate&#34;. Il capo dello Stato ha fatto  riferimento agli ultimi dati del sul tasso di disoccupazione, soprattutto  giovanile e nel Mezzogiorno, per avvertire che &#34;se non apriamo a questi ragazzi  nuove possibilit&#224; di occupazione e di vita dignitosa, nuove opportunit&#224; di  affermazione sociale, la partita del futuro &#232; persa non solo per loro, ma per  tutti, per l'Italia: ed &#232; in scacco la democrazia. Proprio perch&#233; non solo  speriamo, ma crediamo nell'Italia, e vogliamo che ci credano le nuove  generazioni, non possiamo consentirci il lusso di discorsi rassicuranti, di  rappresentazioni convenzionali del nostro lieto vivere collettivo. C'&#232; troppa  difficolt&#224; di vita quotidiana in diverse sfere sociali, troppo malessere tra i  giovani. Abbiamo bisogno di non nasconderci nessuno dei problemi e delle dure  prove da affrontare: proprio per poter suscitare un vasto moto di energie e di  volont&#224;, capace di mettere a frutto tradizioni, risorse e potenzialit&#224; di cui  siamo ricchi. Quelle che abbiamo accumulato nella nostra storia di  centocinquant'anni di Italia unita&#34;. A questo punto il capo dello Stato ha  sottolineato che le celebrazioni del 150&#176; dell'Unit&#224; d'Italia non sono un rito  retorico: &#34;Non possiamo come Nazione pensare il futuro senza memoria e coscienza  del passato&#34;. Dunque, &#34;il futuro da costruire, guardando soprattutto  all'universo giovanile, richiede un impegno generalizzato. Quell'universo &#232; ben  pi&#249; vasto e vario del mondo studentesco. A tutti rivolgo ancora la pi&#249; netta  messa in guardia contro ogni cedimento alla tentazione fuorviante e perdente del  ricorso alla violenza&#34;. La &#34;strada giusta&#34; &#232; quella di &#34;investire sui giovani,  scommettere sui giovani, chiamarli a fare la propria parte e dare loro adeguate  opportunit&#224;&#34;. E il capo dello Stato ha richiamato alcune testimonianze della  possibilit&#224; di &#34;aprire la strada verso un futuro degno del grande patrimonio  storico&#34;, per sollecitare a fare la loro parte &#34;quanti hanno maggiori  responsabilit&#224; - e ne debbono rispondere - nella politica e nelle istituzioni,  nell'economia e nella societ&#224;, ma in pari tempo ogni comunit&#224;, ogni cittadino.  Dovunque, anche a Napoli&#34;. Insomma &#34;sentire l'Italia, volerla pi&#249; unita e  migliore, - ha concluso il capo dello Stato - significa anche questo, sentire  come proprio il travaglio di ogni sua parte, cos&#236; come il travaglio di ogni sua  generazione, dalle pi&#249; anziane alle pi&#249; giovani. A tutti, dunque, agli italiani  e agli stranieri che sono tra noi condividendo doveri e speranze, il mio augurio  affettuoso, il mio caloroso buon 2011&#34;.&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/p&#62;
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<author>www.eqanetwork.com</author>
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<title>03/01/2011 - 2011 anno delle eclissi, tra Sole e Luna saranno ben sei: domani arriva la prima</title>
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<description>&#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: rgb(17, 17, 17); font-family: 'Verdana','sans-serif';&#34;&#62;Roma,  3 gen. - (Adnkronos) - Tra Sole e Luna il 2011 sar&#224; ricordato come l'anno delle  eclissi. Ce ne saranno ben sei di cui quattro riguarderanno il Sole e due la  Luna. Si comincia domani con un'eclisse di Sole parziale che sar&#224; visibile anche  in Italia. E sar&#224;, assieme a quella del 20 marzo 2015, la maggiore visibile dal  nostro Paese fino al 2026. Si prosegue quindi il primo giugno con una seconda  parziale di Sole che sar&#224; visibile dalla Siberia, Nord Canada, Groenlandia ed  Artico. E, ancora. L'anno delle eclissi proseguir&#224; il 15 giugno con una totale  di Luna che sar&#224; visibile dall'Italia. Quindi il primo luglio ci sar&#224; la quarta  eclisse dell'anno, che sar&#224; parziale: il Sole sar&#224; visibile solo dall'Oceano  Antartico. Sempre parziale di Sole sar&#224; la quinta eclisse del 2011 che avverr&#224;  il 25 novembre e sar&#224; visibile in Antartide, Sud Africa, Tasmania e Nuova  Zelanda. Infine il 2011 si chiuder&#224; con una eclissi totale di Luna che avverr&#224;  il 10 dicembre e sar&#224; visibile in maniera parziale anche dall'Italia. A dare  ampio spazio a questa straordinaria carrellata di spettacoli nel cielo &#232;  l'Osservatorio Astronomico 'Schiapparelli' di Varese. Ma non solo. Oltreoceano,  anche la Nasa d&#224; ampio risalto a questo calendario, pubblicando on line i minimi  dettagli di queste affascinanti eclissi di Sole e di Luna. &#34;L'eclisse di domani  toccher&#224; terra nel nord dell'Algeria per spostarsi successivamente verso nord in  direzione dell'Europa, dove sar&#224; pienamente visibile. Il luogo migliore per  osservarla sar&#224; il nord della Svezia, dove l'oscuramento sar&#224; quasi dell'86%&#34;  spiega l'Osservatorio 'Schiapparelli' di Varese. Ed anche in Italia lo  spettacolo non tradir&#224; le aspettative degli appassionati. In Italia il Sole  &#34;sorger&#224; gi&#224; eclissato alle ore 08.06 locali, e la fase massima si avr&#224; circa  un'ora pi&#249; tardi (precisamente alle 09.11), quando il Sole sar&#224; alto appena 8  gradi verso sud-est e sar&#224; oscurato per il 65%. Per osservarla al meglio  occorrer&#224; dunque avere libero l'orizzonte dove sorger&#224; il Sole. L'ultimo lembo  di Luna lascer&#224; la nostra stella alle ore 10.38&#34; spiega l'Osservatorio  'Schiapparelli' che d&#224; le coordinate con base Varese, sede dell'Osservatorio.  L'eclisse parziale di Sole di domani quindi continuer&#224; il suo percorso verso  l'Asia, dove terminer&#224; definitivamente circa un'ora e mezzo pi&#249; tardi rispetto  all'Italia. Per tutto il resto dell'inverno e della primavera non si  registreranno altri fenomeni del genere, ma il primo giugno si ricomincer&#224; con  un nuovo spettacolo nel cielo, con l'altra eclisse parziale di Sole. Questa  eclisse, spiega l'Osservatorio di Varese, sar&#224; visibile solo da alcune regioni  vicine all'Artico, inizier&#224; all'alba in Siberia, per proseguire nell'Artico,  Nord del Canada, Groenlandia e Islanda. Anche le estreme regioni settentrionali  di Norvegia e Svezia saranno interessate dal fenomeno e l'apice avverr&#224; alle ore  21.17 Ut, con un oscuramento massimo del 60%. Poi nuovo appuntamento il 15  giugno questa volta con un'eclisse totale di Luna. La prima del 2011 sar&#224; totale  e visibile anche dall'Italia. La sola fase di totalit&#224; durer&#224; addirittura 100  minuti, la pi&#249; lunga degli ultimi 10 anni. Nel corso dell'eclisse totale di Luna  del 15 giugno, in Italia, riferisce l'Osservatorio 'Schiapparelli', la Luna  sorger&#224; alle 21.10 locali e alle 21.41 inizier&#224; la fase massima dell'eclisse,  che si protrarr&#224; fino alle 23.21. Il momento di migliore visibilit&#224; sar&#224; alle  22.30, con la Luna alta circa 9 gradi in direzione Sud-est, all'interno della  costellazione di Ofiuco. &#34;Sar&#224; dunque necessario - avvertono gli astronomi  dell'Osservatorio lombardo - avere l'orizzonte Sud-est sgombro da ostacoli  naturali o artificiali per poterla osservare&#34;. Il primo luglio sul palcoscenico  ritorna invece il Sole con una eclisse parziale, che sar&#224; visibile solo in una  piccola zona dell'Oceano Antartico, in mare aperto e, nel momento del massimo,  il Sole sar&#224; eclissato per meno del 10%. Sar&#224; dunque secondo gli astronomi  un'eclisse veramente di scarsa importanza. Ancora Sole in primo piano in autunno  quando il 25 novembre si verificher&#224; una eclissi parziale della nostra stella  maggiore, l'ultima di Sole del 2011 e la migliore dell'anno in termini di  oscuramento (90%). Il fenomeno, per&#242;, sottolineano gli astronomi, sar&#224; visibile  praticamente solo in Antartide, toccando proprio marginalmente il Sud Africa, la  Tasmania e la Nuova Zelanda. L'anno delle eclissi si chiude il 10 dicembre con  l'ultima di Luna del 2011. Sar&#224; pienamente visibile in Asia e Oceania ma solo  parzialmente in Europa, Africa e America del Nord. In Italia, a Varese, la Luna  sorger&#224; a Est/Nord-est alle 16.39, quando per&#242; stara&#224; gi&#224; uscendo dalla fase di  totalit&#224;. La fase massima si avr&#224; infatti verso le 16, con il Sole non ancora  tramontato. Come per tutte le eclissi visibili quest'anno dall'Italia, avvertono  ancora gli astronomi, occorrer&#224; avere l'orizzonte est libero da ostacoli  naturali o artificiali. La totalit&#224; di questa ultima eclisse del 2011 terminer&#224;  alle 17.41, con la Luna alta circa 8 gradi dall'orizzonte Est/Nord-est. &#38;ndash; fonte  Studio Cataldi&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/p&#62;
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<title>03/01/2011 - news</title>
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<description>&#60;p class=&#34;MsoNormal&#34; style=&#34;&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 12pt; color: black; font-family: 'Tahoma','sans-serif';&#34;&#62;Madrid,  3 gen. - (Adnkronos/Dpa) - La Cina continuera' ad acquistare debito pubblico  spagnolo come segno di fiducia nella ripresa economica del Paese e in un  ulteriore conferma della volonta' di sostenere la crescita dell'Ue. Lo ha  ribadito il vice premier cinese Li Keqiang alla vigilia di una visita a Madrid,  in un articolo pubblicato sul quotidiano spagnolo El Pais. &#34;Abbiamo fiducia nel  mercato finanziario spagnolo - ha assicurato - espressa attraverso l'acquisto  del suo debito pubblico, un'azione che manterremo in futuro&#34;. Dal canto suo,  l'ambasciatore cinese a Madrid, Zhu Bangzao, ha detto che Pechino vuole giocare  un &#34;ruolo chiave&#34; per aiutare la Spagna ed altri Paesi europei in difficolta' a  riconquistare la fiducia dei mercati e ad uscire dalla crisi. &#38;ndash; fonte Studio  Cataldi&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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<title>03/01/2011 - Seul news</title>
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<description>&#60;p style=&#34;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 12pt; color: black; font-family: 'Tahoma','sans-serif';&#34;&#62;Seul,  3 gen. (Adnkronos/dpa)- Il presidente sudcoreano, Lee Myung Bak, ha dichiarato  la disponibilit&#224; di Seul al dialogo con la Corea del Nord malgrado le gravi  tensioni dell'anno scorso. &#34;Voglio ricordare al Nord che la strada per la pace  e' sempre aperta. La porta per il dialogo e' sempre aperta. Le armi nucleari e  l'avventurismo militare devono essere abbandonati. Il Nord deve lavorare per la  pace e la cooperazione, non solo a parole ma anche con i fatti&#34;, ha detto oggi  Lee nel suo discorso per il Nuovo Anno. &#38;ndash; &#60;/span&#62;&#60;i&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 8pt; color: black; font-family: 'Tahoma','sans-serif';&#34;&#62;fonte  Studio Cataldi&#60;/span&#62;&#60;/i&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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<title>30/12/2010 - Decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225</title>
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&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;i&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: rgb(231, 93, 101); font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Testo  vigente oggi 30-12-2010&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/i&#62;&#60;/b&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Consiglio  dei Ministri&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Decreto-legge  29 dicembre 2010, n. 225&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;i&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;(Gu 29  dicembre 2010 n. 303)&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/i&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 14.5pt; color: rgb(102, 102, 102); font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Proroga  di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in  materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle  famiglie&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Il  Presidente della Repubblica&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Visti gli  articoli 77 e 87 della Costituzione;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Ritenuta  la straordinaria necessit&#224; ed urgenza di provvedere alla proroga di termini  previsti da disposizioni legislative e di adottare misure in materia tributaria  e di sostegno alle imprese e alle famiglie, al fine di consentire una pi&#249;  concreta e puntuale attuazione dei correlati adempimenti;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Vista la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 22  dicembre 2010;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Sulla  proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'economia  e delle finanze;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Emana&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;il  seguente decreto-legge:&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;margin-bottom: 1.5pt; margin-left: 0cm; line-height: 14.25pt; margin-right: 0cm;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;a name=&#34;Art1&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 12pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Articolo  1&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 14.25pt;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;i&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Proroghe  non onerose di termini in scadenza&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/i&#62;&#60;/b&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;1.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#200; fissato  al 31 marzo 2011 il termine di scadenza dei termini e dei regimi giuridici  indicati nella tabella 1 allegata con scadenza in data anteriore al 15 marzo  2011.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;2.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Con uno o  pi&#249; decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare ai sensi  dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, di concerto con  il Ministro dell'economia e delle finanze, pu&#242; essere disposta l'ulteriore  proroga fino al 31 dicembre 2011 del termine del 31 marzo 2011 di cui al comma 1  ovvero la proroga fino al 31 dicembre 2011 degli ulteriori termini e regimi  giuridici indicati nella tabella 1 allegata.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;margin-bottom: 1.5pt; margin-left: 0cm; line-height: 14.25pt; margin-right: 0cm;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;a name=&#34;Art2&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 12pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Articolo  2&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 14.25pt;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;i&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Proroghe  onerose di termini&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/i&#62;&#60;/b&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;1.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Le  disposizioni di cui all'articolo 2, commi da 4-novies a 4-undecies, del  decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge  22 maggio 2010, n. 73, relative al riparto della quota del cinque per mille  dell'imposta sul reddito delle persone fisiche in base alla scelta del  contribuente, si applicano anche relativamente all'esercizio finanziario 2011  con riferimento alle dichiarazioni dei redditi 2010. Le disposizioni contenute  nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 23 aprile 2010,  pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 131 dell'8 giugno 2010, si applicano  anche all'esercizio finanziario 2011 e i termini ivi stabiliti relativamente al  predetto esercizio finanziario sono aggiornati per gli anni: da 2009 a 2010, da  2010 a 2011 e da 2011 a 2012. Le risorse complessive destinate alla liquidazione  della quota del 5 per mille nell'anno 2011 sono quantificate nell'importo di  euro 400.000.000; a valere su tale importo, una quota pari a 100 milioni di euro  &#232; destinata ad interventi in tema di sclerosi amiotrofica per ricerca e  assistenza domiciliare dei malati ai sensi dell'articolo 1, comma 1264, della  legge 27 dicembre 2006, n. 296. Alla determinazione delle risorse nell'ammontare  indicato al precedente periodo, concorrono le risorse di cui alle voci indicate  nell'elenco 1 previsto all'articolo 1, comma 40, della legge 13 dicembre 2010,  n. 220, stanziate per le stesse finalit&#224;. Al maggiore onere derivante dai  precedenti periodi, pari a 200 milioni di euro per l'anno 2011, si provvede ai  sensi dell'articolo 3.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;2.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Il termine  del 20 dicembre 2010, previsto dal decreto del Ministro dell'economia e delle  finanze in data 1&#176; dicembre 2010, pubblicato nel Supplemento ordinario alla  Gazzetta ufficiale n. 293 del 16 dicembre 2010, relativo al versamento dei  tributi, nonch&#233; dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per  l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali,  sospesi in relazione agli eccezionali eventi alluvionali verificatisi nel  Veneto, &#232; differito alla data del 30 giugno 2011. Alle minori entrate derivanti  dal periodo precedente, pari a 93 milioni di euro per l'anno 2010, si provvede  ai sensi dell'articolo 3.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;3.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#200; sospesa  la riscossione delle rate, in scadenza tra il mese di gennaio 2011 ed il mese di  giugno 2011, previste dall'articolo 39, commi 3-bis, 3-ter e 3-quater, del  decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30 luglio 2010, n. 122. La ripresa della riscossione delle rate non versate ai  sensi del presente comma &#232; disciplinata con decreto del Presidente del Consiglio  dei ministri in modo da non determinare effetti peggiorativi sui saldi di  finanza pubblica.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;4.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Le  disposizioni di cui all'articolo 1, commi 325, 327, 335, 338 e 339, della legge  24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, sono prorogate al 30  giugno 2011, nel limite di spesa di 45 milioni di euro per l'anno 2011. Il  limite di cui all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,  non si applica ai crediti d'imposta concessi in base all'articolo 1, commi 325,  327 e 335, della medesima legge. All'onere derivante dal presente comma si  provvede ai sensi dell'articolo 3.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;5.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Le  disposizioni di cui al comma 1 dell'articolo 21 della legge 23 dicembre 1998, n.  448, in materia di deduzione forfetaria in favore degli esercenti impianti di  distribuzione di carburanti, sono prorogate per il periodo di imposta 2011 nel  limite di spesa di 24 milioni di euro per l'anno 2012 cui si provvede ai sensi  dell'articolo 3. Con decreto dirigenziale del Ministero dell'economia e delle  finanze, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, sentita  l'Agenzia delle entrate, sono stabiliti i nuovi importi della deduzione  forfetaria in misura tale da rispettare il predetto limite di spesa. I soggetti  di cui al primo periodo nella determinazione dell'acconto dovuto per il periodo  di imposta 2012 assumono quale imposta del periodo precedente quella che si  sarebbe determinata senza tenere conto della deduzione forfetaria di cui al  primo periodo.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;6.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Per  garantire l'operativit&#224; degli sportelli unici per l'immigrazione nei compiti di  accoglienza e integrazione e degli uffici immigrazione delle Questure nel  completamento delle procedure di emersione del lavoro irregolare, il Ministero  dell'interno, in deroga alla normativa vigente, &#232; autorizzato a rinnovare per un  anno i contratti di lavoro di cui all'articolo 1, comma 1, dell'ordinanza del  Presidente del Consiglio 29 marzo 2007, n. 3576. Ai fini di cui al presente  comma non si applica quanto stabilito dall'articolo 5 del decreto legislativo 6  settembre 2001, n. 368, dall'articolo 1, comma 519, della legge 27 dicembre  2006, n. 296 e dall'articolo 3, comma 90, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.  Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a 19,1 milioni di euro per l'anno  2011, si provvede ai sensi dell'articolo 3.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;7.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Dopo il  comma 196 dell'articolo 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191, sono inseriti i  seguenti:&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#34;196-bis.  Il termine per la conclusione delle operazioni di dismissione immobiliare di cui  al comma 196 &#232; fissato al 31 dicembre 2011, fermo restando quanto previsto dal  comma 195, nonch&#233; dal comma 2 dell'articolo 314 del decreto legislativo 15 marzo  2010, n. 66, al fine di agevolare il raggiungimento degli obiettivi di finanza  pubblica. Nell'ambito di tale procedura &#232; considerata urgente l'alienazione  degli immobili militari oggetto di valorizzazione di cui ai numeri 1, 2, 3 e 4  dell'articolo 3 del protocollo d'intesa sottoscritto in data 4 giugno 2010 tra  il Ministero della difesa e il Comune di Roma, assicurando in ogni caso la  congruit&#224; del valore degli stessi con le finalizzazioni ivi previste, ai sensi  dell'articolo 2, comma 191, della legge 23 dicembre 2009, n. 191. A tale fine i  predetti immobili sono alienati in tutto o in parte dall'Agenzia del demanio con  le procedure di cui all'articolo 1, comma 436, della legge 30 dicembre 2004, n.  311, e secondo criteri e valori di mercato. Non trovano applicazione alle  alienazioni di cui al presente comma le disposizioni contenute nell'articolo 1,  comma 437, della citata legge n. 311 del 2004. I proventi derivanti dalla  vendita degli immobili sono destinati: a) ad essere versati, unitamente ai  proventi realizzati a qualsiasi titolo con riferimento all'intero territorio  nazionale con i fondi di cui al comma 2 dell'articolo 314 del decreto  legislativo 15 marzo 2010, n. 66, al bilancio dello Stato per essere riassegnati  alla contabilit&#224; speciale 1778 Agenzia delle entrate fondi di bilancio, fino a  concorrenza dell'importo utilizzato ai sensi del comma 196-ter, pi&#249; gli  interessi legali maturati; b) a reperire, per la quota eccedente gli importi di  cui al punto a), le risorse necessarie al Ministero della difesa per le attivit&#224;  di riallocazione delle funzioni svolte negli immobili alienati. Gli eventuali  maggiori proventi rivenienti dalla vendita dei beni sono acquisiti all'entrata  del bilancio dello Stato per essere destinati al Fondo ammortamento dei titoli  di Stato. Con provvedimenti predisposti dal Commissario di Governo del Comune di  Roma, nominato ai sensi dell'articolo 4, comma 8-bis del decreto-legge 25  gennaio 2010, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 marzo 2010, n.  42, che deve essere in possesso di comprovati requisiti di elevata  professionalit&#224; nella gestione economico-finanziaria, acquisiti nel settore  privato, necessari per gestire la fase operativa di attuazione del piano di  rientro, sono accertate le eventuali ulteriori partite creditorie e debitorie  rispetto al documento predisposto ai sensi dell'articolo 14, comma 13-bis, del  decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30 luglio 2010, n. 122, dal medesimo Commissario, concernente l'accertamento del  debito del Comune di Roma alla data del 30 luglio 2010, che &#232; approvato con  effetti a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente  decreto.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;196-ter.  Agli oneri derivanti dal comma 196 si provvede mediante corrispondente  versamento al bilancio dello Stato per 500 milioni per l'anno 2010 di una quota  delle risorse complessivamente disponibili relative a rimborsi e compensazioni  di crediti di imposta, esistenti presso la contabilit&#224; speciale 1778 &#34;Agenzia  delle entrate &#38;mdash; Fondi di bilancio&#34;, da riassegnare ad apposito programma dello  stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, per essere  destinata all'estinzione dell'anticipazione di tesoreria complessivamente  concessa ai sensi del medesimo comma 196.&#34;.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;8.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Il secondo  periodo del comma 196 dell'articolo 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191, &#232;  sostituito dal seguente: &#34;L'anticipazione &#232; accreditata sulla contabilit&#224;  speciale aperta ai sensi dell'articolo 78, comma 4, del decreto-legge 25 giugno  2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,  per 200 milioni di euro, entro il mese di gennaio 2010 e, per la parteresidua,  entro il 31 dicembre 2010, da estinguere con oneri a carico del bilancio dello  Stato entro il 31 dicembre 2010.&#34;.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;9.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;All'articolo  14 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla  legge 30 luglio 2010, n. 122, sono apportate le seguenti  modificazioni:&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;a) il  comma 13-bis &#232; sostituito dal seguente: &#171;13-bis. Per l'attuazione del piano di  rientro dall'indebitamento pregresso, previsto dall'articolo 78 del  decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge  6 agosto 2008, n. 133, e dall'articolo 4, comma 8-bis, del decreto-legge 25  gennaio 2010, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 marzo 2010, n.  42, il Commissario straordinario del Governo &#232; autorizzato a stipulare il  contratto di servizio di cui all'articolo 5 del decreto del Presidente del  Consiglio dei Ministri in data 5 dicembre 2008, sotto qualsiasi forma tecnica,  per i finanziamenti occorrenti per la relativa copertura di spesa. Si applica  l'articolo 4, commi 177 e 177-bis, della legge 24 dicembre 2003, n. 350. Il  Commissario straordinario, procede all'accertamento definitivo del debito e ne  d&#224; immediata comunicazione al Ministero dell'economia e delle finanze  congiuntamente alle modalit&#224; di attuazione del piano di rientro di cui al primo  periodo del presente comma. Fermi restando la titolarit&#224; del debito in capo  all'emittente e l'ammortamento dello stesso a carico della gestione  commissariale, il Commissario straordinario del Governo &#232; altres&#236; autorizzato,  anche in deroga alla normativa vigente in materia di operazioni di ammortamento  del debito degli enti territoriali con rimborso unico a scadenza, a rinegoziare  i prestiti della specie anche al fine dell'eventuale eliminazione del vincolo di  accantonamento, recuperando, ove possibile, gli accantonamenti gi&#224;  effettuati.&#34;;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;b) dopo il  comma 13-bis &#232; inserito il seguente:&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#34;13-ter.  Si applicano le disposizioni di cui all'articolo 253 del decreto legislativo 18  agosto 2000, n. 267. Le spese di funzionamento della gestione commissariale, ivi  inclusi il compenso per il Commissario straordinario , sono a carico del fondo  di cui all'articolo 14, comma 14, del decreto-legge 31 maggio 2010 n. 78,  convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Le predette  spese di funzionamento, su base annua, non possono superare i 2,5 milioni di  euro. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, &#232; stabilito, in  misura non superiore all'80 per cento del trattamento economico spettante a  figure analoghe dell'amministrazione di Roma Capitale, il compenso annuo per il  Commissario straordinario. Le risorse destinabili per nuove assunzioni del  Comune di Roma sono ridotte in misura pari all'importo del trattamento  retributivo corrisposto al Commissario straordinario di Governo. La gestione  commissariale ha comunque termine, allorch&#232; risultano esaurite le attivit&#224; di  carattere gestionale di natura straordinaria e residui un'attivit&#224; meramente  esecutiva e adempimentale alla quale provvedono gli uffici di Roma  Capitale.&#34;;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;c) al  comma 14-quater, il quarto periodo &#232; sostituito dal seguente: &#34;Le entrate  derivanti dalle addizionali di cui ai periodi precedenti, ovvero dalle misure  compensative di riduzione delle stesse eventualmente previste, sono versate  all'entrata del bilancio del comune di Roma. Il comune di Roma, entro il 31  dicembre dell'anno di riferimento, provvede a versare all'entrata del bilancio  dello Stato la somma di 200 milioni di euro annui. A tale fine, lo stesso Comune  rilascia apposita delegazione di pagamento, di cui all'articolo 206 del decreto  legislativo 18 agosto 2000, n. 267.&#34;;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;d) al  comma 15, il primo periodo &#232; soppresso;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;e) al  comma 17, le parole &#171;L'accesso al fondo di cui al comma 14 &#232; consentito a  condizione della verifica positiva da parte del Ministero dell'economia e delle  finanze&#187; sono sostituite dalle seguenti: &#34;Il Commissario straordinario del  Governo pu&#242; estinguere i debiti della gestione commissariale verso Roma  Capitale, diversi dalle anticipazioni di cassa ricevute, a condizione della  verifica positiva da parte del Ministero dell'interno di concerto con il  Ministero dell'economia e delle finanze&#34;; l'ultimo periodo, in fine,&#232;  soppresso.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;10&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;.  All'articolo 307, comma 10, del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, la  lettera d) &#232; cos&#236; sostituita:&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#34;d) i  proventi monetari derivanti dalle procedure di cui alla lettera a), sono  destinati, previa verifica da parte del Ministero dell'economia e delle finanze  della compatibilit&#224; finanziaria con gli equilibri di finanza pubblica, con  particolare riferimento al rispetto del conseguimento, da parte dell'Italia,  dell'indebitamento netto strutturale concordato in sede di programma di  stabilit&#224; e crescita: fino al 42,5 per cento, al Ministero della difesa,  mediante riassegnazione in deroga ai limiti previsti per le riassegnazioni agli  stati di previsione dei Ministeri, previo versamento all'entrata del bilancio  dello Stato, per confluire, nei fondi di cui all'articolo 619, per le spese di  riallocazione di funzioni, ivi incluse quelle relative agli eventuali  trasferimenti di personale, e per la razionalizzazione del settore  infrastrutturale della difesa, nonch&#233;, fino alla misura del 10 per cento, nel  fondo casa di cui all'articolo 1836 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n.  66. Alla ripartizione dei citati fondi si provvede con decreti del Ministro  della difesa, da comunicare, anche con mezzi di evidenza informatica, al  Ministero dell'economia e delle finanze; in misura non inferiore al 42,5 per  cento, all'entrata del bilancio dello Stato per la successiva riassegnazione al  fondo di ammortamento dei titoli di Stato; in un range tra il 5 ed il 15 per  cento proporzionata alla complessit&#224; ed ai tempi di valorizzazione, agli Enti  locali interessati, secondo la ripartizione stabilita con decreto del Presidente  del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto  con il Ministro dell'economia e delle finanze. Ove non sia assegnata la  percentuale massima, la differenza viene distribuita in parti uguali alle  percentuali di cui ai primi due punti;&#34;.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;11.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;All'articolo  314 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, sono apportate le seguenti  modificazioni:&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;a) il  comma 4 &#232; sostituito dal seguente: &#34;4. Il Ministero della difesa individua,  attraverso procedura competitiva, la societ&#224; di gestione del risparmio (SGR) per  il funzionamento dei fondi e le cessioni delle relative quote, fermo restando  che gli immobili conferiti che sono ancora in uso al Ministero della difesa  possono continuare a essere da esso utilizzati a titolo gratuito fino alla  riallocazione delle funzioni, da realizzare sulla base del crono-programma  stabilito con il decreto di conferimento degli immobili al fondo.&#34;. Nel caso in  cui le procedure di cui al presente comma non siano avviate entro 12 mesi,  dall'entrata in vigore del presente decreto-legge, si procede secondo quanto  previsto dal combinato disposto degli articoli 3 e 4 del decreto-legge 25  settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazione, dalla legge 23 novembre  2001, n. 410;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;b) il  comma 6 &#232; sostituito dal seguente: &#34;6. Le quote dei fondi o le risorse derivanti  dalla cessione i proventi monetari derivanti dalla cessione delle quote dei  fondi, ovvero dal trasferimento degli immobili ai fondi, sono destinate secondo  le percentuali e le modalit&#224; previste dall'articolo 307, comma 10, lettera d). A  tale fine possono essere destinate alle finalit&#224; del fondo casa di cui  all'articolo 1836 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, fino al 5 per  cento delle risorse di pertinenza del Ministero delle  difesa.&#34;.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;12.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Nel caso  in cui le procedure di cui all'articolo 314, comma 4, del decreto legislativo 15  marzo 2010, n. 66, come modificato ai sensi del comma 11 del presente articolo,  non siano avviate entro 12 mesi, dall'entrata in vigore del presente decreto si  procede secondo quanto previsto dal combinato disposto degli articoli 3 e 4 del  decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazione, dalla  legge 23 novembre 2001, n. 410.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;13.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Al fine di  fronteggiare la crisi finanziaria e in attuazione degli impegni internazionali  assunti in occasione del Vertice G20 di Londra 2009, del Consiglio europeo di  giugno 2009 e del Vertice G20 di Seul di novembre 2010, le disposizioni urgenti  per la partecipazione dell'Italia agli interventi del Fondo monetario  internazionale per fronteggiare gravi crisi finanziarie dei Paesi aderenti di  cui al decreto-legge 25 gennaio 1999, n. 7, convertito con modificazioni dalla  legge 25 marzo 1999, n. 74, sono prorogate e si provvede all'estensione della  linea di credito gi&#224; esistente. Conseguentemente:&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;a) la  Banca d'Italia &#232; autorizzata a svolgere le trattative con il Fondo monetario  internazionale (Fmi), per la conclusione di un accordo di prestito con lo stesso  FMI di cui all'allegato 1 del presente decreto, per un ammontare pari a 8,11  miliardi di euro. Tale accordo, diventa esecutivo a decorrere dalla data di  entrata in vigore del presente decreto;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;b) la  Banca d'Italia &#232; altres&#236; autorizzata, qualora si richiedano risorse finanziarie  aggiuntive rispetto all'ammontare di cui alla alinea, a contribuire nel limite  massimo complessivo di 13,53 miliardi di euro;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;c) una  volta completata la riforma del New Arrangements to Borrow (Nab) &#232; autorizzata  la confluenza dei suddetti prestiti nello strumento di prestito NAB in aggiunta  alla linea di credito gi&#224; esistente pari a 1,753 miliardi di diritti speciali di  prelievo (Dsp);&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;d) i  rapporti derivanti dai predetti prestiti saranno regolati mediante convenzione  tra il Ministero dell'economia e delle finanze e la Banca  d'Italia.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;14.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#200; altres&#236;  prorogata l'autorizzazione alla Banca d'Italia per la concessione di prestiti  garantiti dallo Stato a favore dei Paesi pi&#249; poveri di cui alla legge 18 giugno  2003, n. 146. A tal fine la Banca d'Italia &#232; autorizzata a concedere un prestito  pari a 800 milioni di diritti speciali di prelievo (Dsp) da erogare a tassi di  mercato tramite l'Extended credit facility del Poverty reduction and growth  trust, secondo le modalit&#224; concordate tra il Fondo monetario internazionale, il  Ministero dell'economia e delle finanze e la Banca d'Italia. Il Ministero  dell'economia e delle finanze &#232; autorizzato a concedere un sussidio tramite  l'Extended credit facility del Poverty reduction and growth trust, per un  ammontare pari a 22,1 milioni di diritti speciali di prelievo (Dsp). Per il  sussidio saranno utilizzate le risorse gi&#224; a disposizione presso il Fondo  monetario internazionale.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;15.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Sui  prestiti di cui ai commi 13 e 14 &#232; accordata la garanzia dello Stato per il  rimborso del capitale, per gli interessi maturati e per la copertura di  eventuali rischi di cambio.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;16.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Agli  eventuali oneri derivanti dall'attivazione della garanzia dello Stato per ogni  possibile rischio connesso al rimborso del capitale e degli interessi maturati,  nonch&#233; al tasso di cambio, si provvede ai sensi dell'articolo 31 della legge 31  dicembre 2009, n. 196, con imputazione nell'ambito dell'unit&#224; previsionale di  base 8.1.7. dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle  finanze per l'anno 2010 e corrispondenti per gli anni  successivi.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;17.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Per gli  eventuali pagamenti derivanti dall'operativit&#224; della garanzia di cui  all'articolo 17, comma 2, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,  con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, &#232; possibile provvedere  mediante anticipazioni di tesoreria, la cui regolarizzazione, con l'emissione di  ordini di pagamento sul pertinente capitolo di spesa, &#232; effettuata entro il  termine di novanta giorni dal pagamento, in coerenza con la procedura speciale  di cui all'articolo 2, comma 3, del decreto-legge 10 maggio 2010, n. 67,  convertito, con modificazioni, dalla legge 22 giugno 2010, n.  99.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;18.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Per l'anno  2011 il termine di approvazione dei bilanci e delle convenzioni delle Agenzie  fiscali &#232; differito al 30 giugno dello stesso anno e sono corrispondentemente  differiti tutti i termini per l'adozione dei relativi atti  presupposti.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;19.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;All'articolo  7 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla  legge 31 luglio 2005, n. 155, sono apportate le seguenti  modificazioni:&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;a) al  comma 1, le parole: &#34;fino al 31 dicembre 2010, chiunque&#34; sono sostituite dalle  seguenti: &#34;fino al 31 dicembre 2011, chiunque, quale attivit&#224;  principale,&#34;;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;b) i commi  4 e 5 sono abrogati.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;margin-bottom: 1.5pt; margin-left: 0cm; line-height: 14.25pt; margin-right: 0cm;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;a name=&#34;Art3&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 12pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Articolo  3&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 14.25pt;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;i&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Copertura  finanziaria&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/i&#62;&#60;/b&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;1.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Agli oneri  derivanti dall'articolo 2, commi da 1 a 6, pari a 93 milioni di euro per l'anno  2010, 264,1 milioni di euro per l'anno 2011 e 24 milioni per l'anno 2012, si  provvede rispettivamente:&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;a) quanto  a 93 milioni per l'anno 2010 mediante corrispondente versamento al bilancio  dello Stato per 93 milioni per l'anno 2010, di una quota delle risorse  complessivamente disponibili relative a rimborsi e compensazioni di crediti di  imposta, esistenti presso la contabilit&#224; speciale 1778 &#34;Agenzia delle entrate &#38;mdash;  Fondi di bilancio&#34;;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;b) quanto  a euro 50 milioni per l'anno 2011, mediante riduzione dell'autorizzazione di  spesa di cui all'articolo 1, comma 58, della legge 13 dicembre 2010, n.  220;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;c) quanto  a euro 73 milioni per l'anno 2011 mediante versamento, entro il 30 gennaio 2011,  all'entrata del bilancio dello Stato di quota parte delle disponibilit&#224; dei  conti di tesoreria accesi per gli interventi del Fondo per la finanza d'impresa  ai sensi del comma 847 dell'articolo 2 della citata legge 27 dicembre 2006, n.  296, e successive modificazioni; il versamento &#232; effettuato a valere sulle  risorse destinate alle imprese innovative ai sensi dell'articolo 106 della legge  23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, gestita da Mediocredito  centrale sul conto di tesoreria n. 23514;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;d) quanto  ad euro 50 milioni per l'anno 2011 e a 24 milioni di euro per l'anno 2012,  mediante riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 14, comma  14-bis, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni,  dalla legge 30 luglio 2010, n. 122;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;e) quanto  a euro 83 milioni per l'anno 2011, mediante utilizzo delle somme versate entro  il 30 novembre 2010 all'entrata del bilancio dello Stato ai sensi delle  disposizioni indicate nell'Allegato 2 al presente decreto, che, alla data di  entrata in vigore del presente decreto, non sono state riassegnate ai pertinenti  programmi, e che sono riassegnate ad apposito fondo per essere destinate alle  finalit&#224; di cui all'articolo 2, comma 1. Le predette somme, iscritte in bilancio  per l'esercizio finanziario 2010, non impegnate al 31 dicembre 2010, sono  mantenute in bilancio nel conto residui, per essere utilizzate nell'esercizio  finanziario 2011;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;f) quanto  a 8,1 milioni di euro per l'anno 2011, mediante riduzione dell'autorizzazione di  spesa recata dall'articolo 3, comma 151, della legge 24 dicembre 2003, n.  350.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;2.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Alla  compensazione degli effetti finanziari in termini di fabbisogno e indebitamento  netto, si provvede:&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;a) quanto  a 93 milioni di euro per l'anno 2010, mediante accantonamento delle  disponibilit&#224; di competenza relative alla categoria di spesa dei consumi  intermedi in maniera lineare per ciascun Ministero. Le risorse medesime, rese  indisponibili, costituiscono economia di bilancio al termine dell'esercizio. Per  effettive, motivate e documentate esigenze, su proposta delle amministrazioni  interessate, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze possono  essere disposte variazioni degli accantonamenti di cui al secondo periodo, con  invarianza degli effetti sull'indebitamento netto delle pubbliche  amministrazioni, anche interessando diverse categorie di spesa, restando  precluso l'utilizzo degli stanziamenti di conto capitale per finanziare spese  correnti;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;b)  mediante corrispondente utilizzo, per euro 107 milioni per l'anno 2011 in  termini di sola cassa, del fondo di cui all'articolo 6, comma 2, del  decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge  4 dicembre 2008, n. 189.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;3.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Il  Ministro dell'economia e delle finanze &#232; autorizzato ad apportare, con propri  decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;margin-bottom: 1.5pt; margin-left: 0cm; line-height: 14.25pt; margin-right: 0cm;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;a name=&#34;Art4&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 12pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Articolo  4&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 14.25pt;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;i&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Entrata in  vigore&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/i&#62;&#60;/b&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;1.&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Il  presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella  Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana e sar&#224; presentato alle Camere per  la conversione in legge.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Il  presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sar&#224; inserito nella Raccolta  ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. &#200; fatto obbligo a  chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;&#160;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;line-height: 11pt; text-align: justify;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Dato a  Roma, add&#236; 29 dicembre 2010.&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;margin-top: 11.25pt;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;a name=&#34;Tabella1&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 14.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;Tabella  1&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p style=&#34;margin-top: 11.25pt;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 14.5pt; color: black; font-family: 'Times','serif';&#34;&#62;(previsto  dall'articolo 1)&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;div align=&#34;center&#34;&#62;
&#60;table cellpadding=&#34;0&#34; border=&#34;1&#34; width=&#34;98%&#34; style=&#34;border: 1pt solid rgb(102, 102, 102); width: 98%;&#34; class=&#34;MsoNormalTable&#34;&#62;
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            &#60;td style=&#34;border: 1pt solid rgb(102, 102, 102); padding: 1.5pt;&#34;&#62;
            &#60;p align=&#34;center&#34; style=&#34;text-align: center;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;Termine&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;td style=&#34;border: 1pt solid rgb(102, 102, 102); padding: 1.5pt;&#34;&#62;
            &#60;p align=&#34;center&#34; style=&#34;text-align: center;&#34; class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;Fonte  normativa&#60;/span&#62;&#60;/b&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;1&#176; gennaio  2011&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
            &#60;/td&#62;
            &#60;td style=&#34;border: 1pt solid rgb(102, 102, 102); padding: 1.5pt;&#34;&#62;
            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;articolo 3,  comma 25, della legge 24 dicembre 2007, n. 244&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;31 maggio  2010&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;articolo 6,  comma 5, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni,  dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, limitatamente all'ente di cui alla legge 21  novembre 1950, n. 897&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;31 dicembre  2010&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;td style=&#34;border: 1pt solid rgb(102, 102, 102); padding: 1.5pt;&#34;&#62;
            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;articolo 14,  comma 22, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con  modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.  122&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;31 dicembre  2010&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;td style=&#34;border: 1pt solid rgb(102, 102, 102); padding: 1.5pt;&#34;&#62;
            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;articolo 3,  comma 3-bis , del Dlgs 9 aprile 2008, n. 81&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;31 dicembre  2010&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
            &#60;/td&#62;
            &#60;td style=&#34;border: 1pt solid rgb(102, 102, 102); padding: 1.5pt;&#34;&#62;
            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;articolo  23-bis, comma 8, lettera e), del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,  convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, con esclusivo  riferimento al trasporto pubblico locale&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
            &#60;/td&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;20 novembre  2008&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
            &#60;/td&#62;
            &#60;td style=&#34;border: 1pt solid rgb(102, 102, 102); padding: 1.5pt;&#34;&#62;
            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;articolo  6-sexies, comma 2, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;31 dicembre  2010&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
            &#60;/td&#62;
            &#60;td style=&#34;border: 1pt solid rgb(102, 102, 102); padding: 1.5pt;&#34;&#62;
            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;articolo 17,  commi 15, 16 e 17 del decreto-legge 1&#176; luglio 2009, n. 78, convertito, con  modificazioni dalla legge 3 agosto 2009 n. 102&#60;br /&#62;
            &#60;br /&#62;
            articolo 3, comma 102,  della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e successive modificazioni e articolo 66,  commi 9-bis e 14 e del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 e successive  modificazioni&#60;br /&#62;
            &#60;br /&#62;
            articolo 66, comma 13, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.  112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 e  successive modificazioni&#60;br /&#62;
            &#60;br /&#62;
            articolo 17, comma 19, del decreto-legge 1&#176;  luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n.  102&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
            &#60;/td&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;31 dicembre  2010&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
            &#60;/td&#62;
            &#60;td style=&#34;border: 1pt solid rgb(102, 102, 102); padding: 1.5pt;&#34;&#62;
            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;Programma  statistico nazionale 2008-2010 - aggiornamento 2009-2010, approvato con Dpcm 3  agosto 2009&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
            &#60;/td&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;31 dicembre  2010&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
            &#60;/td&#62;
            &#60;td style=&#34;border: 1pt solid rgb(102, 102, 102); padding: 1.5pt;&#34;&#62;
            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;articolo 2,  comma 1, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con  modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14&#60;br /&#62;
            &#60;br /&#62;
            articolo 2, comma 2,  del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla  legge 27 febbraio 2009, n. 14&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
            &#60;/td&#62;
        &#60;/tr&#62;
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            &#60;td style=&#34;border: 1pt solid rgb(102, 102, 102); padding: 1.5pt;&#34;&#62;
            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;30  giorni&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
            &#60;/td&#62;
            &#60;td style=&#34;border: 1pt solid rgb(102, 102, 102); padding: 1.5pt;&#34;&#62;
            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;articolo 4,  comma 4, primo periodo, del decreto-legge 1&#176; luglio 2009, n. 78, convertito, con  modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
            &#60;/td&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;31 dicembre  2010&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
            &#60;/td&#62;
            &#60;td style=&#34;border: 1pt solid rgb(102, 102, 102); padding: 1.5pt;&#34;&#62;
            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;articolo 3,  comma 1-bis, del decreto-legge 9 maggio 2003, n. 105, convertito, con  modificazioni, dalla legge 11 luglio 2003, n.  170&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;31 dicembre  2010&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
            &#60;/td&#62;
            &#60;td style=&#34;border: 1pt solid rgb(102, 102, 102); padding: 1.5pt;&#34;&#62;
            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;articolo 23,  comma 9, del decreto-legge 1&#176; luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni,  dalla legge 3 agosto 2009, n. 102&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;1&#176; gennaio  2011&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;articolo 36,  comma 5, secondo periodo, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n.  139&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;31 dicembre  2010&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;articolo 1,  comma 1-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2004, n. 314, convertito, con  modificazioni, dalla legge 1&#176; marzo 2005, n. 26&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;1&#176; gennaio  2011&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;articolo 3,  secondo comma, del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al Rd 18  giugno 1931, n. 773&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;1&#176; gennaio  2011&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;articolo 7,  comma 31-sexies, primo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,  convertito, con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n.  122&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;30 luglio  2011&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;articolo 2257  del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;31 dicembre  2006&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;articolo 2,  comma 100, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, nei limiti di  spesa&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;31 dicembre  2010&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;articolo 43,  comma 12, del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, di cui  al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;31 dicembre  2010&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;articolo 3,  comma 112, della legge 24 dicembre 2007, n. 244&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;31 dicembre  2010&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times New Roman','serif';&#34;&#62;articolo 1,  comma 23-octiesdecies, lettera e) del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194,  convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n.  25&#60;o:p&#62;&#60;/o:p&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
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            &#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; font-family: 'Times N</description>
<author>www.eqanetwork.com</author>
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<title>21/12/2010 - Info sicurezza</title>
<link>http://www.eqanetwork.com/index.php?pageid=area_news&#38;newsid=22</link>
<description>&#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: rgb(17, 17, 17); font-family: 'Verdana','sans-serif';&#34;&#62;Roma,  15 dic. &#60;span style=&#34;text-decoration: underline;&#34;&#62;(Adnkronos)&#60;/span&#62;&#60;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=adnkronos&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Estudiocataldi%2Eit%2Fnews%5Fadn%5Fasp%2Fnews%5Fadn%5F49300%2Easp&#38;re=&#38;ts=1292861394812&#38;hs=95473678bf780ce69feac74408ed70a0&#34; title=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=adnkronos&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http://www.studiocataldi.it/news_adn_asp/news_adn_49300.asp&#38;re=&#38;ts=1292861394812&#38;hs=95473678bf780ce69feac74408ed70a0&#34; id=&#34;ed_Id_3&#34;&#62;&#60;/a&#62; - L'aula del&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: rgb(17, 17, 17); font-family: 'Verdana','sans-serif';&#34;&#62; Senato&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 10.5pt; color: rgb(17, 17, 17); font-family: 'Verdana','sans-serif';&#34;&#62;&#60;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=senato&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Estudiocataldi%2Eit%2Fnews%5Fadn%5Fasp%2Fnews%5Fadn%5F49300%2Easp&#38;re=&#38;ts=1292861394812&#38;hs=6410dead9ec0519ba3cf8e8f657167c7&#34; title=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=senato&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http://www.studiocataldi.it/news_adn_asp/news_adn_49300.asp&#38;re=&#38;ts=1292861394812&#38;hs=6410dead9ec0519ba3cf8e8f657167c7
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&#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;i&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 8pt; color: rgb(17, 17, 17); font-family: 'Verdana','sans-serif';&#34;&#62;(fonte  Studio Cataldi)&#60;/span&#62;&#60;/i&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;</description>
<author>www.eqanetwork.com</author>
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<title>15/12/2010 - La sicurezza sul cantiere per i privati</title>
<link>http://www.eqanetwork.com/index.php?pageid=area_news&#38;newsid=20</link>
<description>&#60;p&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;Il  privato, in qualit&#224; di committente di lavori edili da svolgersi nella  sua&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62; abitazione&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#60;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=abitazione+privati&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Estudiocataldi%2Eit%2Fnews%5Fgiuridiche%5Fasp%2Fnews%5Fgiuridica%5F9381%2Easp&#38;re=&#38;ts=1292352404500&#38;hs=6cf3798b74a354405d6873fbbef574f6&#34; id=&#34;ed_Id_1&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#60;span style=&#34;text-decoration: underline;&#34;&#62;,&#60;/span&#62; risponde di  omicidio colposo qualora l'operaio&#60;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=lavoro+operaio&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Estudiocataldi%2Eit%2Fnews%5Fgiuridiche%5Fasp%2Fnews%5Fgiuridica%5F9381%2Easp&#38;re=&#38;ts=1292352404500&#38;hs=3360c32f910c9813671e840ae4bfaed8&#34; id=&#34;ed_Id_2&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62; &#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;da lui  incaricato, in assenza di qualsiasi cautela relativa alla&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62; sicurezza&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#60;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=testo+unico+sicurezza+lavoro&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Estudiocataldi%2Eit%2Fnews%5Fgiuridiche%5Fasp%2Fnews%5Fgiuridica%5F9381%2Easp&#38;re=&#38;ts=1292352404500&#38;hs=ad51a2b87c1a2de84755b65df1e4092a&#34; id=&#34;ed_Id_3&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#60;span style=&#34;text-decoration: underline;&#34;&#62;,&#60;/span&#62; muoia in  occasione del lavoro&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#60;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=testo+unico+sicurezza+lavoro&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Estudiocataldi%2Eit%2Fnews%5Fgiuridiche%5Fasp%2Fnews%5Fgiuridica%5F9381%2Easp&#38;re=&#38;ts=1292352404500&#38;hs=ad51a2b87c1a2de84755b65df1e4092a&#34; id=&#34;ed_Id_4&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62; &#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;assunto. E'  quanto afferma la IV Sezione Penale della Suprema Corte, con la sentenza n.  42465 del 1&#176; dicembre 2010, in merito alla morte di un operaio&#60;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=operaio&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Estudiocataldi%2Eit%2Fnews%5Fgiuridiche%5Fasp%2Fnews%5Fgiuridica%5F9381%2Easp&#38;re=&#38;ts=1292352404500&#38;hs=24f58866ec8956d4a8fe5ba701c509da&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62; &#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;che,  incaricato di svolgere dei lavori edili all'interno di un'abitazione privata,  precipitava da un&#38;rsquo;impalcatura non munita di parapetti e in assenza di qualsiasi  cautela atta a scongiurare i rischi di caduta dall&#38;rsquo;alto. I Giudici di  legittimit&#224;, respingendo il ricorso del proprietario avverso le sentenze di  primo e secondo grado - che lo vedevano condannato quale responsabile della  morte dell'operaio -, affermano che in tema di&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;n sicurezza&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#60;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=testo+unico+sicurezza+lavoro&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Estudiocataldi%2Eit%2Fnews%5Fgiuridiche%5Fasp%2Fnews%5Fgiuridica%5F9381%2Easp&#38;re=&#38;ts=1292352404500&#38;hs=ad51a2b87c1a2de84755b65df1e4092a&#34; id=&#34;ed_Id_6&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62; &#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;sul&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62; lavoro&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#60;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=testo+unico+sicurezza+lavoro&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Estudiocataldi%2Eit%2Fnews%5Fgiuridiche%5Fasp%2Fnews%5Fgiuridica%5F9381%2Easp&#38;re=&#38;ts=1292352404500&#38;hs=ad51a2b87c1a2de84755b65df1e4092a&#34; id=&#34;ed_Id_7&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62; &#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#34;riveste  una posizione di garanzia il proprietario (committente) che affida lavori edili  in economia a lavoratore&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#60;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=lavoratore+italiano&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Estudiocataldi%2Eit%2Fnews%5Fgiuridiche%5Fasp%2Fnews%5Fgiuridica%5F9381%2Easp&#38;re=&#38;ts=1292352404500&#38;hs=cf078a19256855a9f6d1779951c86795&#34; id=&#34;ed_Id_8&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62; &#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;autonomo di  non verificata professionalit&#224; e in assenza di qualsiasi apprestamento di  presidi anticaduta a fronte di lavorazioni in quota superiore ai metri due&#34;.  Precisano, inoltre, che &#232; errata la tesi in diritto secondo la quale &#34;in caso di  prestazione autonoma (d'opera) il lavoratore autonomo sia comunque l'unico&#60;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=testo+unico+sicurezza+lavoro&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Estudiocataldi%2Eit%2Fnews%5Fgiuridiche%5Fasp%2Fnews%5Fgiuridica%5F9381%2Easp&#38;re=&#38;ts=1292352404500&#38;hs=ad51a2b87c1a2de84755b65df1e4092a&#34; id=&#34;ed_Id_9&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#60;span style=&#34;text-decoration: underline;&#34;&#62; &#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;responsabile della&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62; sicurezza&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#60;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=testo+unico+sicurezza+lavoro&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Estudiocataldi%2Eit%2Fnews%5Fgiuridiche%5Fasp%2Fnews%5Fgiuridica%5F9381%2Easp&#38;re=&#38;ts=1292352404500&#38;hs=ad51a2b87c1a2de84755b65df1e4092a&#34; id=&#34;ed_Id_10&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#34;. La Suprema  Corte, infine, constata come la sentenza dei giudici di merito abbia accertato  con ragionevole certezza l'altezza del punto di precipitazione e  l'identificazione della catena causale che lega la morte, conseguente alla  caduta, all'assenza di presidi di sicurezza e alle omissioni poste in essere dal  committente.&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#60;br /&#62;
&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;(Data:  05/12/2010 10.20.00 - Autore: L.S.) &#38;ndash; &#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;i&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 8pt; color: black;&#34;&#62;(fonte:  studio Cataldi)&#60;/span&#62;&#60;/i&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;</description>
<author>www.eqanetwork.com</author>
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<title>16/10/2010 - SICUREZZA IN CANTIERE</title>
<link>http://www.eqanetwork.com/index.php?pageid=area_news&#38;newsid=21</link>
<description>&#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;1.La Corte di Giustizia dell'Unione  Europea, con sentenza depositata il 7 ottobre 2010 (procedimento C-224/09), ha  stabilito che &#34;un coordinatore in materia di sicurezza&#60;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=sicurezza+nei+cantieri&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Estudiocataldi%2Eit%2Fnews%5Fgiuridiche%5Fasp%2Fnews%5Fgiuridica%5F9128%2Easp&#38;re=&#38;ts=1287563099500&#38;hs=fcdf117b001c2a740b52217a53935e73&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62; &#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;e  di salute&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#60;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=salute+e+sicurezza+sul+lavoro&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Estudiocataldi%2Eit%2Fnews%5Fgiuridiche%5Fasp%2Fnews%5Fgiuridica%5F9128%2Easp&#38;re=&#38;ts=1287563099500&#38;hs=21254afbd905ca6010e5ccbf6e8f8e8f&#34; title=&#34;Sponsor Link By eDintorni&#34; id=&#34;ed_Id_2&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62; &#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;deve essere  sempre nominato per qualsiasi cantiere in cui sono presenti pi&#249; imprese al  momento della progettazione o, comunque, prima dell'esecuzione dei lavori,  indipendentemente dalla circostanza che i lavori siano soggetti o meno  a permesso&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#60;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=permesso+di+costruire&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Estudiocataldi%2Eit%2Fnews%5Fgiuridiche%5Fasp%2Fnews%5Fgiuridica%5F9128%2Easp&#38;re=&#38;ts=1287563099500&#38;hs=e603e1dc86f00d1bc5b7d8d2d381c935&#34; title=&#34;Sponsor Link By eDintorni&#34; id=&#34;ed_Id_3&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62; &#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;di costruire&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#60;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=permesso+di+costruire&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Estudiocataldi%2Eit%2Fnews%5Fgiuridiche%5Fasp%2Fnews%5Fgiuridica%5F9128%2Easp&#38;re=&#38;ts=1287563099500&#38;hs=e603e1dc86f00d1bc5b7d8d2d381c935&#34; title=&#34;Sponsor Link By eDintorni&#34; id=&#34;ed_Id_4&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62; &#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;ovvero che  tale cantiere comporti o no rischi particolari.&#34; La Corte interviene su un caso  sollevato dal Tribunale di Bolzano relativamente alla conformit&#224; di alcune norme  italiane in materia di sicurezza&#60;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=sicurezza+nei+cantieri&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Estudiocataldi%2Eit%2Fnews%5Fgiuridiche%5Fasp%2Fnews%5Fgiuridica%5F9128%2Easp&#38;re=&#38;ts=1287563099500&#38;hs=fcdf117b001c2a740b52217a53935e73&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62; &#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;sul lavoro  con quanto disposto dall'articolo 3 della Direttiva 92/57/CEE del 24 giugno  1992, riguardante le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei  cantieri temporanei o mobili. Nello specifico, &#232; stato chiesto se vi &#232;  compatibilit&#224; tra la predetta Direttiva e quanto disposto dall'articolo 90 del  DLgs. n. 81/2008, nella parte in cui consente una deroga all'obbligo per il  committente di nominare un coordinatore per la sicurezza nonch&#233; nella parte in  cui prevede l'obbligo di redigere un piano di sicurezza solo nel caso in cui, in  un cantiere di lavori privati non soggetti a permesso di costruire, intervengano  pi&#249; imprese. I Giudici Comunitari, confermando un consolidato orientamento -  Sentenza della Corte 25 luglio 2008, causa C-504/06, Commissione/Italia -,  ricordano che la direttiva stabilisce senza equivoci l'obbligo di nominare un  coordinatore in materia di sicurezza e di salute per ogni cantiere in cui sono  presenti pi&#249; imprese e che detta direttiva non ammette alcuna deroga a tale  obbligo. Per quanto riguarda il piano di sicurezza e di salute, la direttiva  autorizza gli Stati membri, previa consultazione delle parti sociali, a derogare  all'obbligo di redigerlo, tranne nel caso in cui si tratti di lavori che  comportano rischi particolari, quali quelli enumerati nella direttiva, oppure di  lavori per i quali &#232; richiesta una notifica preliminare.&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#60;br /&#62;
&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;(Data:  16/10/2010 10.00.00 - Autore: L.S. - fonte Studio Cataldi)&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p class=&#34;MsoNormal&#34;&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;2.In caso di infortunio provocato da  macchinario non conforme alle normative vigenti in materia di&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62; sicurezza &#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#60;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=sicurezza+lavoro&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Estudiocataldi%2Eit%2Fnews%5Fgiuridiche%5Fasp%2Fnews%5Fgiuridica%5F9111%2Easp&#38;re=&#38;ts=1287563036296&#38;hs=be27afa349f0c0347e265200099d0955&#34; title=&#34;Sponsor Link By eDintorni&#34; id=&#34;ed_Id_1&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;sul lavoro&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#60;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=datore+di+lavoro&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Estudiocataldi%2Eit%2Fnews%5Fgiuridiche%5Fasp%2Fnews%5Fgiuridica%5F9111%2Easp&#38;re=&#38;ts=1287563036296&#38;hs=04205da7c48608eea0e261b70d36630f&#34; title=&#34;Sponsor Link By eDintorni&#34; id=&#34;ed_Id_2&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#60;span style=&#34;text-decoration: underline;&#34;&#62; &#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;rispondono  sia il produttore che il datore&#60;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=datore+di+lavoro&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Estudiocataldi%2Eit%2Fnews%5Fgiuridiche%5Fasp%2Fnews%5Fgiuridica%5F9111%2Easp&#38;re=&#38;ts=1287563036296&#38;hs=04205da7c48608eea0e261b70d36630f&#34; title=&#34;Sponsor Link By eDintorni&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#60;span style=&#34;text-decoration: underline;&#34;&#62; &#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;di lavoro&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#60;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=datore+di+lavoro&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Estudiocataldi%2Eit%2Fnews%5Fgiuridiche%5Fasp%2Fnews%5Fgiuridica%5F9111%2Easp&#38;re=&#38;ts=1287563036296&#38;hs=04205da7c48608eea0e261b70d36630f&#34; title=&#34;Sponsor Link By eDintorni&#34; id=&#34;ed_Id_4&#34;&#62;&#60;/a&#62;. E&#38;rsquo; quanto affermato  dalla quarta Sezione della Corte di Cassazione Penale con sentenza n. 34774 del  27 settembre 2010 in relazione all&#38;rsquo;infortunio di un operaio, occorso mentre  svolgeva la sua ordinaria attivit&#224; di lavoro&#60;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#38;ky=datore+di+lavoro&#38;af=5367&#38;ct=it&#38;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Estudiocataldi%2Eit%2Fnews%5Fgiuridiche%5Fasp%2Fnews%5Fgiuridica%5F9111%2Easp&#38;re=&#38;ts=1287563036296&#38;hs=04205da7c48608eea0e261b70d36630f&#34; title=&#34;Sponsor Link By eDintorni&#34;&#62;&#60;/a&#62;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62; &#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;presso una  sega priva dei dispositivi di blocco automatico della lama in movimento. Nel  caso di specie, constatata la violazione delle norme di sicurezza e la  configurabile responsabilit&#224; del costruttore per aver posto in commercio la  macchina senza gli adeguati dispositivi di sicurezza, la Corte precisa che &#38;ldquo;in  materia di lavoro, il datore &#232; il primo garante della sicurezza dei suoi  dipendenti. Pertanto in caso di infortuni egli non &#232; esonerato da  responsabilit&#224;, se non ha esercitato i dovuti controlli e la necessaria  vigilanza, in ordine alla fornitura di una macchina&#38;rdquo;. Conseguentemente la  responsabilit&#224; del produttore non esclude ma integra quella del datore di  lavoro, che a sua volta non &#232; esonerato da responsabilit&#224; se non &#38;ldquo;quando il  comportamento del lavoratore, e le sue conseguenze, presentino i caratteri  dell'eccezionalit&#224;, dell'abnormit&#224;, dell'esorbitanza rispetto al procedimento  lavorativo e alle direttive di organizzazione ricevute.&#38;rdquo; La Corte ha infine  precisato che un&#38;rsquo;eventuale delega di funzioni, anche in relazione alla sicurezza  dei prodotti commercializzati, non esclude la responsabilit&#224; del costruttore,  che non pu&#242; trasferire in capo ad altri la responsabilit&#224; che egli ha nei  confronti di terzi diversi dai suoi dipendenti.&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span class=&#34;apple-converted-space&#34;&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#160;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;span style=&#34;font-size: 13.5pt; color: black;&#34;&#62;&#60;br /&#62;
&#60;span class=&#34;apple-style-span&#34;&#62;(Data:  14/10/2010 10.30.00 - Autore: L.S. -&#160; &#60;span style=&#34;font-family: Arial;&#34;&#62;fonte Studio Cataldi)&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;/span&#62;&#60;/p&#62;</description>
<author>www.eqanetwork.com</author>
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<title>08/09/2008 - Sicurezza delle informazioni: pubblicata la BS ISO/IEC 27005</title>
<link>http://www.eqanetwork.com/index.php?pageid=area_news&#38;newsid=14</link>
<description>&#60;p&#62;La nuova norma fornisce linee guida per il settore IT per i sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni. Complementare alla pi&#249; famosa ISO IEC 27001 e utile supporto alla certificazione. La BS ISO/IEC 27005:2008 `Information technology &#38;ndash; Security techniques &#38;ndash; Information security risk management` fornisce delle linee guida sulla gestione del rischio legato alla sicurezza IT e supporta l'applicazione della norma ISO/IEC 27001:2005 `Information technology &#38;ndash; Security techniques &#38;ndash; Information security management systems - Requirements`.&#60;/p&#62;</description>
<author>www.eqanetwork.com</author>
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<title>03/09/2008 - In inchiesta una nuova norma UNI sui sistemi sicurezza per le imprese a rischio rilevante</title>
<link>http://www.eqanetwork.com/index.php?pageid=area_news&#38;newsid=15</link>
<description>&#60;p&#62;Un'utile integrazione alla BS OHSAS 18001 per un settore a `alto rischio` Il progetto di norma ora in inchiesta pubblica, e quindi scaricabile dal sito UNI gratuitamente, ha lo scopo di specificare la terminologia e i requisiti di base per la predisposizione ed attuazione di un sistema di gestione della sicurezza e salute (sui luoghi di lavoro), finalizzato alla prevenzione degli incidenti rilevanti (Decreto legislativo 334/99) connessi con l'utilizzo di sostanze pericolose. Abbiamo letto il documento che risulta ben impostato e gi&#224; in linea con la nuova edizione della OHSAS 18001. Permetter&#224; quindi un buon dialogo con gli enti di certificazione e controllo (infatti la norma permette la certificazione) e completer&#224; la UNI 10616.&#60;/p&#62;</description>
<author>www.eqanetwork.com</author>
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<title>03/09/2008 - In inchiesta una nuova norma UNI sulle verifiche tramite cliente misterioso</title>
<link>http://www.eqanetwork.com/index.php?pageid=area_news&#38;newsid=16</link>
<description>&#60;p&#62;Finalmente uno standard italiano che potr&#224; aiutare il settore a capirsi e diffonder&#224; questo strumento essenziale per la qualit&#224; dei servizi. Il progetto di norma ora in inchiesta pubblica, e quindi scaricabile dal sito UNI gratuitamente, ha il seguente scopo: fornire le linee guida per la progettazione, la programmazione, la pianificazione, la gestione e la conduzione di audit `in incognito` (mistery client). Si applica a tutte le organizzazioni, ma risulter&#224; particolarmente utile a settori come il turismo, la sanit&#224;, i servizi pubblici. Abbiamo letto il documento, alcuni aspetti sono da migliorare, ma &#232; un ottimo punto di partenza e soprattutto un documento che permetter&#224; una maggiore diffusione delle verifiche in incognito. Gli aspetti da migliorare sono secondo noi: maggiori dettagli sul concetto di campionamento `verticale` (evidenze per requisito) e `orizzontale` (numero di unit&#224;); ridurre la duplicazione dei concetti presenti nella ISO 19001, questa nuova norma dovrebbe essere complementare e non sostitutiva. Vi ricordiamo che Audit in Italy fornisce questo tipo di servizio.&#60;/p&#62;</description>
<author>www.eqanetwork.com</author>
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<title>07/04/2008 - Global survey sulla sicurezza informatica</title>
<link>http://www.eqanetwork.com/index.php?pageid=area_news&#38;newsid=17</link>
<description>&#60;p&#62;Disponibile il report della ricerca di Ernst &#38; Young. Vi segnaliamo un lavoro molto utile per chi si occupa di sistemi di gestione (soprattutto nel settore ICT): &#232; la Global survey sulla sicurezza informatica di E&#38;Y che ci offre parecchi spunti di riflessione. In particolare ci ricorda che gli audit interni sono una spinta essenziale per investire in sicurezza; i modelli ISO, in particolare la ISO IEC 27001, sono i riferimenti ed i requisiti da applicare; il driver di riferimento secondo la ricerca &#232; l'esigenza di dimostrare la conformit&#224; in particolare a SOX, 231, privacy, Consob e Banca d'Italia, Basilea II e Mifid. Il documento &#232; scaricabile sul sito www.ey.com. Audit in Italy offre servizi di auditing su tutti gli aspetti della sicurezza dei dati. Per ogni informazione basta una semplice mail a info@verifiche.info. Il furto d'identit&#224;: uno dei principali rischi di tutti noi. Pubblicata un'utile guida di Adiconsum: &#232; un libretto semplice e di poche pagine, facile da leggere, ma ricco di consigli. E' stato preparato in collaborazione con ANSSAIF (l'associazione degli esperti di sicurezza del settore bancario e finanziario) e offre molte istruzioni per l'uso sicuro di strumenti come il bancomat o la carta di credito o per fare acquisti in internet ed evitare il `furto` di dati che possono essere utilizzati per truffe. Per ogni informazione www.adiconsum.it&#60;/p&#62;</description>
<author>www.eqanetwork.com</author>
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